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lun 31 gen 2022
Due date

DIARIO DI BORDO

andrà in pensione.

Ancora due date:
05 marzo PERGINE

26 febbraio BRENTONICO


Vibrata protesta a commento. Non è la prima volta che mi scontro con l'organizzazione dilettantesca di Brentonico e la miseranda accoglienza di sconosciuti casuali preposti. A parte il lodevole periodo di Quinto Canali, prima e dopo è stata una lotta per farsi capire da organizzatori, custodi o responsabili-non responsabili che protestano la loro innocenza dicendo che sono lì "Per dar na man!". Ah, il volontariato sacro! Più volte il teatro gelido d'inverno mostrava funzionamenti anomali di un riscaldamento ridicolo, tipo caloriferucci ad aria "caldobagno"... Riscaldare un teatro non è semplice d'accordo, ma se la caldaia va in funzione alle 19 e 45 non è che alle 20.30 godiamo di un amichevole tepore. Se poi va in blocco e io minaccio di tornare a casa mia, ecco che improvvisamente parte. Miracolo! Però è tardi e non c'è peggior cosa che stare sul palco al freddo, recitare ghiacciati, e vedere in sala il pubblico con pellicce, giacche a vento e cappotti. Un'altra volta -sempre a Brentonico- recitai con un fornelletto ad aria sul palco. Un'altra ancora piantato sul palco col berretto di lana e vestito da sci... Triste spettacolo dovuto ad organizzatori improvvisati senza cura e rispetto. Il bello è che a Brentonico, sono molto affezionato -teatro a parte- e anni fa, grazie ad alcuni amici, ho passato un bel periodo di ferie nella borgata... ma il teatro, il teatro, fate qualcosa!



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DIARIO DI BORDO
è sempre andato bene, ha divertito, ma è stato sfortunato: è nato nell'infelice periodo della pandemia e di conseguenza si trascina tutte le brutte sensazioni di quel momento, compresa la delusione del blocco de "La Meraviglia" che avrebbe dovuto stare due settimane al Cuminetti di Trento e invece... grazie virus!
Per questo "Diario di bordo" lo soffro un poco, come se segnasse un "prima" e un "dopo" e c'è tanta nostalgia per il "prima".
Poi, quando sono in scena ci provo gusto, mi butto, ci metto l'anima e mi diverto pure io, però...però però... ero abituato a ben altro.
Già sento la voce del mio agente che dice "Ma cosa scrivi, è controproducente, lascia perdere, ti dai la zappa sui piedi!"
Calma.

Elia Bona

Non ho mica detto che "Diario di bordo" è una brutta serata, dico che mi ricorda un periodo oscuro, faticoso, pieno di incognite paure, rabbia e delusioni... Vedere la gente in sala con la mascherina, tanto per dirne una, mi mette tristezza, sentire le risate senza vederle... non è bello. E' triste, dai!
Insomma ho voglia di girare pagina...
E la girerò, accidenti se lo farò!
Altre sfide mi attendono.

Ad esempio il Wordbox di BOCINBICI a Bolzano, 4 sere:
11 12 13 14 aprile
Teatro Stabile di Bolzano
in compagnia della chitarra di Emanuele Dell'Aquila!

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