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dom 7 mar 2021
La torre scenica

Un teatro senza torre scenica non è un teatro.

Infatti per movimentare scenografie, fondali e altri elementi scenici, l’uso dello spazio soprastante la parte di palcoscenico che il pubblico riesce a vedere seduto in platea durante uno spettacolo è fondamentale.
Questo vale per il teatro musicale (opera, operetta, musical), per il teatro di prosa, per la danza e per il teatro/danza: tutte le forme di spettacolo dal vivo.
Le nuove tecnologie di videoproiezione possono sostituire in qualche caso le scenografie materiali ma si tratta di un numero ridotto di spettacoli.
Anzi oggi si tende a combinare l’uso di scenografie concrete con l’uso di videoproiezioni.
Quindi se si desidera avere un teatro dove sia possibile allestire qualsiasi forma di spettacolo, la torre scenica è indispensabile.
Per quanto riguarda l’altezza della torre scenica, essa dipende dalle dimensioni e soprattutto dall’altezza del palcoscenico dal piano del palco all’arco scenico che è appunto ciò che lo spettatore può vedere. Quell’altezza va raddoppiata e vi si devono aggiungere ancora un paio di metri per graticcia, meccanismi di movimentazione e altre necessità tecniche.
La regola aurea per un teatro è quindi: altezza dell’arco scenico volte due, più altri due metri. Facciamo un esempio concreto di un teatro di dimensioni medie: 8 metri al boccascena, più altri 8 metri, più altri 2, uguale 18 metri circa di altezza della torre scenica.
Un teatro senza torre scenica non è un teatro.
E’ un auditorium o una sala congressi.
Non c’è altro da aggiungere.

Marco Bernardi

regista e direttore di teatro

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