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ven 9 ott 2020
I velocipedi

I VELOCIPEDI



Benché sul marciapiede opposto faccia bella mostra di sé una ciclabile lunga e comoda, la peggior specie di ciclisti si intestardisce a pedalare sul marciapiede riservato ai pedoni. Di solito sono maleducati, irrispettosi dei diritti altrui, in questo caso i pedoni,e se ricordi loro che la ciclabile è dall'altra parte i più gentili ti guardano come tu fossi scemo. Numerosi gli incidenti, i battibecchi e le sfiorate risse. Gentili signore educatrici con bambino sul seggiolino ti rispondono "Cazzo vuoi!" altri rispondono "Lo so!", certi si infuriano, scendono dal "velocipede" e iniziano ad insultarti; un paio di delinquenti hanno massacrato di botte il povero Adriano del Maly Bar perché ha consigliato loro la ciclabile anziché lo slalom tra i tavolini del suo bar, e l'hanno mandato all'ospedale; discussioni dove chi ha torto vuol sempre avere ragione che di questi tempi è diventato sport nazionale... Ultima Nicoletta investita alle spalle da un pirla che digitava sul cellulare pedalando. Lei era ferma sul marciapiede, quindi il cretinetti l'ha centrata. Poteva andare molto peggio: Nicoletta se l'è cavata con lo shock (un colpo alle spalle non te l'aspetti, non sai che sta succedendo) botte multiple e graffi. E' forte la mia ragazza! Al ragazzo ne ho dette di tutti i colori. Tanti mi hanno chiesto perché non l'ho denunciato, perché non ho chiamato i carabinieri, l'ambulanza, la polizia, l'avvocato ecc. ecc. ma vi giuro che in quel momento ero così preoccupato per mia moglie che, quando ho constatato, spavento e lividi a parte, la non gravità dell'accaduto, non me ne fregava più niente.
Però, il 22 settembre scorso, mi sono deciso a scrivere al Comandante e sono deciso ad andare fino in fondo, perché l'arroganza dei maleducati, almeno ogni tanto, sia messa a freno!

AGGIORNAMENTO

Ho incontrato il 15 ottobre il Comandante della Polizia Municipale e i propositi che ne sono risultati dall'ampio confronto mi sembrano un buon risultato. La settimana prossima col nuovo Sindaco parlerò anche di questo. Ma già in questi giorni si sono visti -udite udite- i vigili in via Veneto, nel tratto incriminato, cioè dal Maly bar alla chiesa di san Giuseppe. Parecchi ciclisti, mi dicono i miei "osservatori", sono stati fermati, i più alla vista delle divise sono miracolosamente sgattaiolati sulla ciclabile di fronte, mai così affollata... ma guarda un po'!

NOTA A MARGINE:


Che l'ignoranza di questi tempi dilaghi è risaputo, ma tanto per dirne una non immaginate nemmeno quanti mi hanno chiesto se i "velocipedi" sono i monopattini...
Questo dimostra ancora una volta quanto le istituzioni col loro linguaggio aulico si allontanino dall'attualità e quanti siano coloro che hanno grossi problemi di comprensione. "Non basta leggere" diceva qualcuno, "bisogna anche capire quel che si legge!". E con ciò non dico che si debba abbassarsi al livello della povertà espressiva odierna, per farsi intendere, ma che si debba tenersi aggiornati nella comunicazione per farsi capire questo sì! Magari anche per educare...

NOTERELLA

Due parole bisognerebbe dirle anche sui ciclisti. Lessi una volta di qualcuno che disse: "Se non hai imparato ad andare in bici prima degli otto anni non sei un ciclista, sei uno che va in bici". Condivido in toto questo pensiero: sono troppi gli "uno che va in bici", i ciclisti dell'ultima ora. Sarà per via degli incentivi (conosco gente che alla parola "incentivo" o peggio ancora "gratis" perde ogni residuo di dignità) della moda delle bici elettriche... boh!
Insomma vedo gente pedalare come paperi in vacanza: col tallone e piedi in fuori, anziché solo con l'avampiede; vedo selle basse con tizi che sfarfallano come seduti sul bidè; altri con la sella troppo alta che menano le chiappe per arrivare ai pedali; quelli che rasentano da incoscienti le uscite di negozi e abitazioni; "ciclisti" di sera senza fanali, la maggior parte; biciclette sferraglianti che lo straccivendolo rifiuterebbe; "ciclisti" che tagliano gli angoli senza sapere che bisogna allargare per vedere chi c'è dall'altra parte... non si può non essere mai andati in bici e comperarsene una elettrica da seimila euro...
Pericolosi per sé e per gli altri.


Qui la lettera che scrissi dopo l'incidente di Nicoletta, classica goccia che fa traboccare il vaso...

PRIMA LETTERA
Al gentile Comandande della Polizia Municipale di Trento.

Trento, 22 settembre 2020
Non più tardi di dieci giorni fa, mentre in via Vittorio Veneto, ferma sul marciapiede riservato ai pedoni (la pista ciclabile è su quello opposto), mia moglie attendeva di caricare i bagagli in macchina, un ciclista che definire sbadato è un eufemismo, la investiva alle spalle gettandola a terra e procurandole parecchie lesioni che, solo per caso, sono state giudicate guaribili in una settimana. Il tapino si difendeva dicendo che andava al vicino parco, come se la destinazione giustificasse l’incidente. Mentre aiutavo mia moglie a risollevarsi dolorante da terra, ne passavano altri due, una donna e un uomo, che ci schivavano con annoiata sufficienza. Ora l’elenco di infortuni procurati da ciclisti sul marciapiede di Via Vittorio Veneto si allunga. La più grave come molti già sanno, è la vicenda del titolare del Maly Bar il quale, dopo aver fatto notare che la ciclabile è dall’altra parte, fu pestato e mandato all’ospedale da un energumeno, che si permise pure di minacciare lui e famiglia in caso di denuncia. Sembra che il delinquente sia stato identificato ma, grazie alla privacy, noi comuni mortali che pagano le tasse, non possiamo conoscere le generalità nemmeno per stargli alla larga.
Lei, signor Comandante, saprà da un bel pezzo di questa storia e Le chiedo: perché è così difficile vedere un vigile che controlli la zona? Finora, che mi risulti, dopo varie accorate segnalazioni, litigi (oggidì chi ha torto vuole aver ragione) ed episodi più o meno pericolosi non è stato preso alcun provvedimento atto ad impedire il passaggio, a volte a velocità sostenuta, sul marciapiede riservato ai pedoni. Chi ci può aiutare se non i Vigili? Qualcuno ha suggerito le bande chiodate, ma il discorso si fa pericoloso.
Fatto sta che uscire dal parcheggio in auto senza attenzione o anche a piedi dalla stradina adiacente il bar, o dallo stesso Maly bar è molto rischioso in quanto ciclisti ignoranti (del codice della strada) la fanno da padroni.
In sovrappiù rammento uno strano episodio di circa due anni fa (da molto va avanti l’impunita faccenda): parlai con un vigile che passava per caso in zona e mentre gli segnalavo il pericolo costante passò sul marciapiede un ragazzo in bici con un altro in canna che digitava sul cellulare. Di fronte alla scena il vigile allargando le braccia rispose “Bisogna chiudere un occhio”. Non credo che ci siano disposizioni in questo senso altrimenti si potrebbe parlare di “Omissione di Atti d’Ufficio”. O sbaglio?
La domanda che rivolgo a Lei signor Comandante è la seguente: possiamo sperare a breve in una soluzione che metta i pedoni tranquilli di camminare sul loro marciapiede o dobbiamo rassegnarci?

Grazie per l’attenzione.
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LA RISPOSTA



CORPO POLIZIA LOCALE
TRENTO MONTE BONDONE


Trento, 30/09/2020
Egregio
Sig. Andrea Castelli
Oggetto: Segnalazione velocipedi che circolano su marciapiede in via Vittorio Veneto.
In risposta alla Sua richiesta di cui in oggetto, pervenuta in data 25 settembre 2020 prot. nr. 213042, si comunica che gli opportuni controlli vengono effettuati in particolare dagli Agenti “Bikers” oltre che dagli Agenti appiedati.
Il servizio “Bikers” è stato istituito da circa un anno in quanto i suddetti controlli sono risultati essere più efficienti sopratutto verso quei ciclisti che non si fermavano all’alt imposto dagli agenti appiedati e che, in alcuni casi, risultavano difficilmente
raggiungibili dagli stessi. Si informa inoltre che solo nell’ultimo anno, su tutto il territorio comunale, compresa la via oggetto della segnalazione, sono state contestate un numero considerevole di violazioni per circolazione di velocipedi su marciapiede.
Ciò premesso si comunica altresì che verranno intensificati i controlli sulla predetta via.
Cordialmente
Il Comandante

dott. Lino Giacomoni


LA REPLICA



Egregio Comandante,
La freddezza del suo “comunicato” in risposta alla mia accorata lettera mi ha sinceramente raggelato. Sembra scritta da un avvocato più preoccupato a mettere le mani avanti per evitare rogne che a interessarsi effettivamente del fatto in oggetto. Non pretendevo che si informasse della salute di mia moglie, che ancora sopporta qualche livido, ma mi aspettavo una risposta “umana”.
Mi chiedo, ad esempio, chi usi ancora il termine ottocentesco, quasi manzoniano, di velocipede al posto di bicicletta. Però abbiamo i “bikers”!
Per inciso i vigili “bikers”, (sto svolgendo una piccola indagine per i nostri giornali) nessuno in via Veneto dice di averli notati. E Le dirò che anche il classico, semplice, “pizzardone” appiedato nella suddetta strada (che come deterrente funzionerebbe) è raro a vedersi.
Come avrà capito al sottoscritto il burocratese o avvocatesco non piace.
Ora qui si parla anche di fare un comitato per ottenere dei risultati concreti, al di là delle parole e delle scartoffie. Vedremo.
Comunque sappia, gentile Comandante, che a tutt’oggi 4 ottobre 2020, per la cronaca, non è cambiato nulla.

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CAMBIAMO ARGOMENTO



Pensierino ansiogeno



Ho i miei fondati dubbi sugli inviti alla responsabilità e alla prudenza: avanti così e gli idioti dell'happy hour, delle feste di laurea ("cosa studino poi non si sa", come disse un mio caro amico) dei matrimoni e delle cene di classe ci infetteranno tutti allegramente. E adesso verrà il Natale con i mercatini (brulè scadente per tutti) le code agli impianti da sci (si chiudono le scuole ma guai allo sci) i cenoni e lo shopping. Ma mi raccomando, prudenza... La domanda è: bene fare le regole, ma ma c'è anche chi le fa osservare? Occhio che i cretini sono in larga maggioranza!


Pensierino venefico



"Le province di Trento e Bolzano sono le prime in Italia per la distribuzione di pesticidi. Prima causa le mele". -fonte ISPRA Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale- Così sul giornale. Che bel motivo d'orgoglio! Tempo fa fui insultato brutalmente da parecchi utenti della val di Non su Fb (vedere "Pensierino feroce" alla fine") per aver insinuato il dubbio dei pesticidi. Mentire sapendo di mentire! Anche in questo caso stessa conclusione: evviva il profitto privato e si fotta la salute pubblica! Politici, ma voi da che parte state?



Pensierino confortante



Da ragazzino pensavo che le donne avessero paura di tutto, urlavano per un topolino, uno scherzo, un vermicello, un "bof!" dietro la porta... le prendevo in giro; da grande ho capito che fanno finta. Sì perché invece hanno il coraggio di affrontare montagne di guai e portarseli sulle spalle col sorriso ..


Pensierino squallido



Carabinieri o Polizia non sono lì per punire le tue bravate, pirla, in modo che poi tu possa scrivere su Facebook “Occhio che al bivio ci sono gli sbirri!”.
Stanno lì (ma non lo potrai mai capire da solo) per difendere noi dagli idioti come te. Di questi tempi si "perde il controllo della vettura", perché i giornalisti non possono scrivere "sfrugna al cellulare e si ribalta"
Fattela spiegare da uno bravo...


Pensierino triste



Ma, dico io: se non sai parlare a braccio, perché non ti scrivi quello che devi dire e poi lo leggi? Faresti più bella figura. Certi politici nostrani (come le lugàneghe?) parlano un linguaggio alfanumerico bisestile incomprensibile.
Eppure mi domando:
tra segretarie e portaborse, funzionari e dirigenti, esperti e consulenti avranno qualcuno in grado di buttar giù dei pensierini che abbiano capo e coda..! O no?
No. Credono di possedere la retorica.


Pensierino idiota



Alcuni anni fa un giornalista pieno di se stesso mi fece la seguente domanda:
"Come può, lei che non ha figli, interpretare la parte di un padre?". Considerata l'indelicatezza della domanda e la faccia tosta del pirla che mi stava di fronte, mi irrigidii un momento e poi dissi: "Vedo che di teatro se ne intende, complimenti: per interpretare la parte di un assassino devo aver ammazzato qualcuno?".


Pensierino feroce



Un tizio, affetto dall’aggettivo che discende direttamente dal verbo latino deficere, cioè mancare, credendo di offendermi mi ha scritto che ormai sono vecchio e che nessuno ride più ai miei spettacoli. A parte il fatto che dev’essere da un bel po’ che non mi segue, rimasto probabilmente fermo agli anni ottanta -anche intellettualmente, suppongo- e alle mie prime storie, va giù duro sulla questione dell’età che avanza ed altri giri di parole poco delicati, come se l’anagrafe fosse una mia colpa. Da questo, secondo me, si deduce facilmente il grado di cultura del soggetto, grado peraltro perfettamente in linea con questi tempi barbari dove pochi cialtroni hanno sdoganato tutti coloro che deficiunt e che tanti anni fa si sarebbero molto vergognati ad esprimersi in certo modo. Per farla corta volevo dire alcune cose a colui che defice: caro tizio vittima pure del verbo ignorare coniugato al participio presente, prima di tutto se tu non ridi mi fa solo piacere perché divertire coloro che ignorano non diverte affatto me; volevo dirti invece che essere stato procreato anni dopo di me non ti reca alcun merito, è un accadimento solo casuale che ha visto coinvolti (forse casualmente anche loro per la teoria del caos) i tuoi genitori, mi capisci? Tu sei caduto dal pero (anzi dal melo, vista la zona di provenienza delle tue cattiverie) senza nemmeno accorgertene; infine ti auguro di arrivarci alla mia età, che non è sempre così facile, sai? Implica uno sforzo, anche intellettuale e sta proprio qui il problema. Ma ci puoi provare, concentrati. Attento però: se senti subito un forte mal di testa o te la fai addosso lascia perdere... e fatti il solletico così ridi. Coglione.

Pensierino con piuma



Prendermi dell'ignorante da uno zombi con cappello piumato che auspica il ritorno all'Austria Felix di Cecco Beppe per me è un grande onore.

Pensierino propositivo



Eppure l'idea di scrivere qualcosa per il giorno della memoria mi intriga tanto... anche per dimostrare che la memoria, quella dell'Olocausto ma anche quella della Resistenza, è patrimonio di tutti e non ha monopolii.

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