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gio 24 set 2020
Insegnare un po' di teatro?

No, per carità, non voglio insegnare niente a nessuno. Maestri ce ne sono fin troppi... ma queste sono

Le regole d'oro che mi impongo per dare il meglio di me sul palco:




Regola n°109846

L’attore che mostra la tecnica e si esibisce, non mi dice niente, non mi tocca, non dice la verità, è finto. Può essere perfetto, usare a meraviglia le regole della dizione, ma non mi commuove, suona falso, non mi prende e non ci credo. La tecnica è come la ricetta dell'amaro dei frati: un segreto prezioso da non mostrare. Bisogna conoscerla perfettamente (meglio di chi vuole ostentarla) ma va nascosta. Non si deve recitare, o compiacersi della tecnica, della propria bravura… bisogna far finta di non farlo! Sembra facile... Ma ci si arriva attraverso un lungo percorso di consapevolezza.

Regola n°210869

Spostare un oggetto. Una sedia. Chi sale sul palco per fare un gesto che nella quotidianità compie con naturalezza miliardi di volte, cerca di farlo meglio: errore! Come si può spostare una sedia, aprire una porta, riempire un bicchiere "meglio"? Meglio di chi? Il movimento risulterà goffo.

Regola n°398735

Non scambiare mai la disinvoltura con la bravura. Il disinvolto si è accettato da tempo. Solo il timido sa trasformarsi e stupire.

foto Bernardinatti

Regola n°475638

Perché nelle situazioni di tutti i giorni non vi siete mai chiesti dove sono le vostre mani e che cosa fanno? E per quale motivo invece sul palcoscenico non sapete mai dove metterle? Ve lo dico? Perché dovete abituarvi a dimenticarle. Come fate sempre, del resto.

Regola n°578933

Stare fermi sul palcoscenico, non muovere un muscolo è la cosa più difficile per un attore. E' imparare a dominare se stessi. Le controscene sono un antico vizio attoriale banale e noioso. Impara a sentire "dentro".

Regola n° 625391

Se pensi di usare il dialetto ricordati che è una brutta bestia e ti attira nei trabocchetti, se non lo usi bene; usalo sempre con eleganza, mai solo per la risata: il risultato sarà migliore e rispetterai lo spirito dei nostri avi che in dialetto hanno anche pianto; non commettere l'errore di pensare che in dialetto sia più? facile: se prima pensi al teatro allora funzionerà, altrimenti sarà uno dei tanti ridicoli pastoni "da ridere" che già girano in abbondanza.

Regola n° 790234

A questo proposito non adombrarti e fai buon viso quando gli sprovveduti ti domandano se lo spettacolo sarà "da ridere". Conta fino e dieci e poi a casa pensaci su .

foto Panato

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