News
mar 12 nov 2019
Hotel Alpi

Beh, mi dispiace che a Bolzano non ci sia più l'Hotel Alpi, forse perché invecchiando si diventa nostalgici ma, come diceva Pirandello "Il sapore è nel passato che ci rimane dentro" (L'uomo dal fiore in bocca) e parlando dell'Hotel Alpi è anche giusto parlare di sapore, perché aveva un'ottima cucina.
Si stava bene all'Alpi, prima di tutto perché era a due passi dal teatro, il personale era signorile, e poi perché era una sicurezza, una comodità se gli impegni erano troppo ravvicinati per il su e giù da Trento o si facevano le ore piccole.
Ora tutta quella parte di Bolzano, ultimamente assai degradata, diventerà bellissima e luccicante ma... ma l'Hotel Alpi non ci sarà più...

Ricordo un pomeriggio in particolare all'Hotel Alpi, durante il quale, colto da "colpo della strega" e in camera da solo, avrei dovuto prepararmi per andare in teatro. Era lì a due passi, il tempo di attraversare la strada, eppure... Si faceva "La vedova scaltra" di Goldoni, un bellissimo allestimento del Teatro Stabile di Bolzano per la regia di Marco Bernardi, con Patrizia Milani e Carlo Simoni.
Beh, per farla corta non riuscivo nemmeno a vestirmi e mi veniva da piangere. Dopo aver finalmente messo i calzini a urli e grugniti rinunciai ad allacciarmi le scarpe e, dritto come uno stoccafisso, passai davanti al portiere trattenendo i gemiti. Questo dopo avermi osservato con perplessità domandò: "Tutto bene Maestro?".
Maestro, proprio così. Feci un cenno con la mano che voleva essere un segno disinvolto e passai oltre.
Alla fine recitai anche quella sera dopo due poderose iniezioni che la dottoressa del teatro (bellissima donna tedesca che pareva Eva Kant) mi inflisse con energia in camerino. Saltai, cantai e ballai, ma il mattino dopo ero daccapo.

(con Patrizia e Carlo a Locarno, foto scattata da Riccardo Zini con la mia macchinetta)

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,109 sec.

Social