"Acciaierie" ha chiuso la stagione.
Anche “Acciaierie” va in archivio. Resterà un'etichetta sul contenitore del mio scaffale. Dentro ci sarà il copione, gli articoli di giornale, le critiche, qualche foto... Con i colleghi attori quando ci si saluta si dice sempre “Speriamo di rivederci” e si è sinceri davvero, quello che non si dice è che sarà molto difficile. Infatti quando la compagnia si scioglie, tutti vengono risucchiati dal loro vortice di occasioni, stagioni, provini... e rivedersi diventa davvero un'impresa. Però è bello sperare, no?
Con loro (Sandra Mangini, Fabrizio Martorelli e Giovanni Sorenti) mi sono trovato bene sia sul palcoscenico che fuori. La loro professionalità, l'allegria, le discussioni sui personaggi, la condivisione della fatica... e anche col regista Antonio Caldonazzi è stato bello lavorare, discutere, provare e brontolare. Ci si rivedrà. Sarebbe bello. Una ventina di repliche così tutte filate e sempre col teatro esaurito o quasi, coi tempi che corrono, non è per niente male.
E che dire del nostro Direttore di palco, Tonino, Michele il macchinista matto, e la sarta Francesca che era il mio angelo custode?
Intanto è ufficiale: reciterò nuovamente con Patrizia Milani, Carlo Simoni e Riccardo Zini. La prossima stagione sarò ancora col Teatro Stabile di Bolzano in “La professione della signora Warren” di George Bernard Shaw. La tournè durerà da ottobre a febbraio e toccherà piazze importanti come Milano, Locarno, Bologna, Trieste, Torino etc...
La regia sarà di Marco Bernardi. Vi racconterò...