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mer 13 feb 2019
Progetti?

Ebbene sì, quando mai non si fanno progetti. Adesso, tanto per cominciare, ci vuole una pausa. E' necessaria dopo l’impegno con la stagione di Lugano. Bilancio? Come dice Nicoletta è come se, nel mio piccolo, avessi vinto la medaglia d'oro alle Olipiadi: un’esperienza professionale molto importante, il lavoro con un grande regista, Carmelo Rifici, una bella squadra di tecnici (Sarah, Antonello, Nicola), una brava partner, Francesca Porrini, con un testo formidabile (Angela Dematté) e una parte preziosa, quella del padre, alla quale ho dato tutto me stesso. Recensioni da favola. Cosa potrei desiderare di più?
Deliziosa la settimana trascorsa in quella città, Brescia, la leonessa d'Italia come ci insegnavano a scuola, piacevolmente sorprendente. Mi dispiace solo aver trovato chiuso, per una manifestazione che durava parecchi giorni, il bel castello di Brescia, che visitai quattro anni fa (eravamo al teatro Sociale con "La rosa bianca") e che mi piacque tantissimo, tanto da portarci Nicoletta, stavolta, ma la delusione è stata grande.
Il castello ospita un grande Museo del Risorgimento interessantissimo. Ironia della sorte: i due teatri bresciani in cui io ho recitato si chiamano Teatro Sociale e teatro Santa Chiara. E qui mi fermo…
Veramente una bellissima città, Brescia, andate a visitarla se potete.

A stagione conclusa, pertanto, riprendo le armi consuete, quelle della scrittura e dello svago, qualche serata distensiva e continuerò a leggere le poesie a radio NBC, altro passatempo che considero importante dati i tempi… e ad ottobre: leggete l'articoletto a fianco.
Per maggio 2020 si profila un'altra impresa con un grande regista. Ne parleremo più avanti. Che serva a qualcosa essere in pensione...

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