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mar 18 dic 2018
O' sole mio...

Una bellissima esperienza a Napoli col nostro pallone rosso, anzi quello di Angela Demattè. La prima volta che recitai a Napoli fu con il teatro stabile di Bolzano. Facevamo "La vedova scaltra" di Carlo Goldoni, regia di Marco Bernardi, nella splendida sala grande del Bellini. Era il 2005. Ora "Avevo un bel pallone rosso" con la regia di Carmelo Rifici lo abbiamo rappresentato al Piccolo Bellini, cioè al terzo piano dello stesso stabile dove si trova il cosiddetto "ridotto" ossia una sala da trecento posti. Napoli l'ho trovata molto cambiata da allora, da tredici anni fa, cambiata in meglio. La gente è sempre meravigliosa e stupefacente: un senso della cortesia, dell'educazione, dell'ospitalità che da noi è ancora in provetta, ma ho avuto l'impressione che si viva meglio, che ci sia più entusiasmo e felicità e non solo rispetto alla Napoli vista allora, ma anche al confronto con altre città, la nostra per esempio, musona, invidiosa e diffidente come la faccia triste del Fugatti. E poi i napoletani sono un'altra razza, nel bene e nel male, parlando con loro si avverte, potente, l'amore solare che hanno per la loro città: la adorano, la difendono, la sanno esaltare. A Napoli si parla con tutti e tutti ti parlano. Luoghi comuni? Può darsi, ma quando gli stereotipi positivi li puoi toccare con mano vuol dire che qualcosa c'è. Bello, bellissimo. Voglio tornare. Il terrone che è dentro di me scalpita.

E che dire della gastronomia, sempre eccellente! Difficile a Napoli prendere "'na capocciata". Abbiamo sempre mangiato benissimo e a buon prezzo. A proposito: guardate al ristorante Luise, la foto sopra, che onore ci hanno fatto e con quale cortesia! Spigola mostruosa e scorfano degli abissi! A due passi dal mare, se passate da via Partenope, fateci un pensierino... sarà una scoperta straordinaria.

Qui c'è lui, sua maestà il Vesuvio! Da guardare con reverenza… se sei a Napoli non puoi non visitare il museo archeologico con i mosaici ritrovati a Pompei ed Ercolano che sono di una tecnica sopraffina e di una bellezza speciale.

Una notte in piazza Dante, tornando dalla recita al Bellini ecco apparire anche gli addobbi natalizi che fino a poco prima non avevamo notato: all'improvviso, così, con la classica sobrietà partenopea...

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