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mar 29 mag 2018
Settembre andiamo...

A settembre, il 5 per l'esattezza, andrò a Lugano e ci starò per le prove fino alla data del debutto, il 26. Ho risposto con piacere e uno moto di orgoglio alla chiamata di Carmelo Rifici, Direttore della scuola del Piccolo Teatro di Milano, per la ripresa di "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè. Il lavoro di Angela (che vinse il premio Riccione nel 2009 e che, sempre con la regia di Carmelo, allestimmo per il teatro stabile di Bolzano la stagione successiva) ebbe molto successo anche a Roma (teatro Eliseo) e Milano (teatro Litta), oltreché a Varese e nella nostra regione. Ora Carmelo Rifici lo vuole riproporre con la partecipazione non più dell'autrice nella parte di Margherita Mara Cagol, come accadde nella prima versione, bensì con Francesca Porrini che fu con me nell'allestimento del mio "Sanguinare inchiostro" che, guarda caso, fu un'altra gran bella regia di Carmelo. Fu il primo lavoro che feci con Carmelo Rifici, il pallone rosso, seguirono "La rosa bianca" di William Groag, "L'officina" ancora della Demattè e il mio "Sanguinare inchiostro".


Qui intanto il CALENDARIO 2018\19

LUGANO 26 e 27 settembre, teatro LAC
TORINO 23 al 28 ottobre, teatro Astra
MILANO 30 ottobre al 4 novembre, Piccolo, teatro studio
NOVARA 8 e 9 novembre, teatro Faraggiana
SARONNO 10 novembre, teatro G. Pasta
RIMINI 23 novembre, teatro E. Novelli
NAPOLI 11 al 16 dicembre, teatro Bellini
BRESCIA 6 al 11 febbraio, teatro S. Chiara 2019

Si finirà nel febbraio 2019 a Brescia, dunque. Da marzo in poi… beh... una cosa alla volta.
Che dire? Sono contento…

"Avevo un bel pallone rosso"


di Angela Demattè
regia Carmelo Rifici
con Andrea Castelli e Francesca Porrini
scene e costumi Paolo Di Benedetto
musiche Zeno Gabaglio
luci Pamela Cantatore
regista assistente Alan Alpenfelt
produzione LuganoInScena, TPE Teatro Piemonte Europa, CTB Centro Teatrale Bresciano
in coproduzione con

LAC Lugano Arte e Cultura


Presentato all’interno del FIT Festival Internazionale del Teatro


Noterella a margine, ma mica tanto: La mia parte questa volta è tutta in dialetto trentino. Così vuole il copione. Questo non significa che recito sempre in dialetto e sempre "da ridere" come crede qualcuno qui nell'orticello trentino, (che poi si scopre che di me ha visto solo qualche video); no, sono bilingue e pluriverso… E' che il testo di Angela parte dal dialetto e quindi… Quindi sarò il primo a recitare in dialetto trentino a Napoli, in un teatro importante come il Bellini… ma me ne rendo conto?
Ancora no...

A Trento, naturalmente, non s'ha da fare.

(foto Boldrin)

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