News
lun 23 ott 2017
Cellulari

Un’altra maledizione dei tempi moderni a teatro sono i cellulari. I display molto luminosi dei vari modelli di I-phone fanno sì che ogni tanto il buio della sala si popoli di fuochi fatui. La tribù dei maleducati compie uno dei suoi riti selvaggi tra i più fastidiosi: guarda il cellulare. Perché? Non resistono, devono controllare la posta, Whatsapp o Messenger, devono guardare, "magari mi ha scritto qualcuno e io non lo so".
Così chi sta sul palco e cerca di ricordare delle battute imparate faticosamente a memoria si distrae, si deconcentra, si innervosisce e rischia di perdere il filo. Ma anche in sala c'è chi soffre: chi siede appena dietro l’indaffarato controllore, ad esempio, abbagliato di luce improvvisa esce traumaticamente dalla storia che sta seguendo perché il maleducato davanti a lui manco se ne rende conto. L'imbecillità di questi individui sta nel credere di passare inosservati, anche quando un luce sinistra e spettrale illumina il loro faccione.
I cellulari, inoltre hanno un altro difetto: squillano e nonostante l’avviso ad inizio spettacolo (“Si prega di spegnere i telefoni cellulari”) c’è chi se ne dimentica proprio e chi se ne frega del tutto. Ho visto una signora in sala rispondere al cellulare e bisbigliare forte, abbastanza da farsi sentire seminascosta tra le poltrone, “Ora non posso, sono a teatro!”. Raramente si tratta di medici di guardia, anzi quasi mai. Poi ci sono le persone anziane, e in questo caso ci vuole un occhio pietoso e di riguardo. La maggior parte di queste persone a volte non sa nemmeno di averlo, il cellulare, e quando squilla qualcuno li deve avvertire perché non lo sentono; "Eh? Cosa?", quindi inizia la ricerca: non si trova nella borsetta, forse è nel cappotto? Intorno aiutano, danno una mano... e intanto il maledetto continua a squillare. Tu, sul palcoscenico, povero idiota, che fai? Vorresti uccidere qualcuno, vero? Ti capisco...

Il telefono cellulare è il simbolo della maleducazione, sia essa casuale o metodica. Volenti o nolenti, i cellulari ci hanno maleducati tutti.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,516 sec.
Galleria

Social