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ven 7 lug 2017
"La mia Iliade"

“La mia Iliade” è andata. Forse la riprenderò la prossima stagione, ma non prima della primavera prossima. Sono in ballo altri progetti e tutti molto stimolanti. Quando sarà il momento ve ne parlerò. Mi piacerebbe tanto, è naturale, fare l'Iliade a Trento, per i trentini, cioè per il mio pubblico, quello che fin dagli anni ottanta mi ha invogliato a fare questo mestiere, ma... ma... ma... Tutto congiura contro, sembra una maledizione. E a chi mi dice "nemo profeta..." con quel che segue, darei volentieri un pugno sul naso da tanto questa frase proverbiale mi ha rotto.
Trento, oltreché la città dell'invidia (mio nonno diceva "Se a Trent te vanzi su i te sgualìva!", cioè se a Trento provi ad emergere, ti piallano) sembra la città dove pochi credono di poter arrogarsi il diritto di molti e di decidere per loro in virtù di non si sa bene quale delega. E finché i molti tacciono o al massimo belano piano l'imbroglio ha buon gioco. E' una condizione di arroganza: non vuoi scrivere i testi delle Feste Vigiliane? E allora non fai l'Iliade.
Io voglio stare fuori da questi giochetti e anche da quelli degli addetti stampa che incensano persino spettacoli imbarazzanti solo perché stanno sul libro paga del teatro. Ma basta, vogliamo sincerità e non buffonate.
Per questo insisteremo e alla fine la spunteremo, lo so. Tenete duro trentini.
Torniamo alla mia Iliade.
Tante le soddisfazioni che mi ha dato il signor Omero in questa stagione e le più belle le potete leggere a parte in questo sito. Buone, anzi ottime le critiche, quelle scevre di invidia (sempre mio nonno: "Se critichi una cosa devi saper farla meglio") e scritte con onestà, naturalmente.
Così come a tanti ho fatto venire la voglia di rileggersi l'Iliade, a me ogni tanto viene la voglia di rileggere quanto mi avete scritto voi. Davvero.
Grazie invece di cuore a chi mi ha sostenuto e sono tanti: Trento Spettacoli innanzitutto con Daniele Filosi, Tessa Battisti, Claudio Zanna, Nicoletta naturalmente, Maura Pettorruso, Stefano Detassis, Francesca Ferrai e le sue belle foto, e tanti altri amici. Grazie!

foto Francesca Ferrai


Questa la scheda:

LA MIA ILIADE

Un sogno-progetto tenuto nel cassetto per anni: raccontare l’Iliade. Molto prima di Baricco e dopo un grande professore che alle medie, negli anni sessanta, fece innamorare di Omero il timido Castelli: l’amato-temuto prof. Antonio Clauser.

“La mia Iliade”


Ci sono momenti della storia in cui il presente è così brutto, banale e triste, che rifugiarsi nel mito diventa sin troppo facile. Forse anche comodo. Nell’uno e nell’altro caso, comunque, ci soccorre la fantasia. Allora, portato da queste ali, anche il mito può diventare attuale, più vicino a noi, può darci consolazione perché nell’Iliade c’è tutto: l’amore, la violenza, la poesia la guerra, l’ira, la gelosia, il dolore, le madri, i padri, gli dei volubili e beffardi… in una parola ci siamo noi.
Andrea Castelli racconta l’Iliade e interpreta i personaggi a modo suo, in forme diverse, usando principalmente l’italiano con intarsi di trentino, romanesco, veneto per far parlare Agamennone, Cassadra, Achille e tanti altri. La chiave è l’ironia, l’autoironia meglio, quella che ci fa capire col sorriso che al di là del mito c’è una realtà che è cambiata ben poco: la condizione umana.



TrentoSpettacoli nasce nel gennaio 2010 come realtà artistica, produttiva, organizzativa e distributiva con sede a Trento. TrentoSpettacoli è associata ad Ancrit/Agis, Associazione Nazionale delle Compagnie e delle Residenze di Innovazione Teatrale, è socia fondatrice di Agis Triveneto, ed è promotore di C.Re.S.Co., Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea. Per il triennio 2015/2017 TrentoSpettacoli è compagnia riconosciuta e sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali secondo l’articolo 14, comma 2 (Imprese di produzione teatrale e compagnie under 35).

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