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mar 9 giu 2020
I pensierini...

MONOLOGO

Uomo - Credo che per sopravvivere a questo mondo bisognerebbe essere un po’ cretini. (pausa)
Non tanto, ma quel poco che permetta di non farci troppe domande e passare sopra le angosce senza problemi. Ad esempio ho letto che durante la ritirata di Russia per i soldati italiani i suicidi furono quasi tutti fra gli ufficiali che avevano studiato e si ponevano domande terribili sul significato di quello che stava accadendo. Non trovarono mai una risposta, non ressero questo peso, non furono più in grado di subire la guerra e si spararono in testa. Altri invece abituati a tirare avanti, a patire senza chiedersi il perché sopravvissero. Rovinati per tutta la restante vita, ma sopravvissero. Cos'è meglio?

Ecco l’errore: farsi troppe domande.

La vita è piena di eventi che non hanno una spiegazione. Accadono e basta. Inutile arrovellarci… così anche lì dove una interpretazione, una decodificazione sarebbe praticabile, via, non ci crediamo, non c’interessa.
Sono palesi sciocchezze e perdite di tempo.
Credo dunque che l’ignoranza su questa terra, sempre più diffusa e becera, e cattiva, sia l’antidoto alla disperazione globale e che i benefattori che ce la propinano attraverso tv, politica spazzatura e giornali di merda, siano angeli incaricati di salvarci.
Dovremmo ringraziarli.
Dovremmo essere riconoscenti alle creature inviateci sulla terra per rimbecillirci col Grande Fratello, tanto per dirne una, con gli indovinelli e i quizzettini, con gli articoli di giornale per idioti, con i politici attuali che fingono di essere odiosi imbecilli.
Perché così lo diventiamo anche noi e non ce ne fregherà più niente. Non avremmo più paura di nulla, nemmeno della morte se diventiamo deficienti, pensateci bene. Penseremo solo a noi stessi in una dolce fragranza di egoismo salvifico.
Diremmo con orgoglio di non aver mai letto un libro, perché leggere i libri non serve a nulla, se non a farci domande intelligenti in base alle quali soccombere, come abbiamo visto… quindi ci farebbe male…
Sì, è un circolo vizioso… molto vizioso.

Buio.

Pensierino letterario n°1



John Fante è, con Hemingway, uno degli americani che prediligo. Scrittura apparentemente semplice, povera, ma frutto di ricerca sotterranea faticosa, testarda per raggiungere la sobrietà. Orpelli e lustrini stilistici, mirabolanti metafore e trucchi per impressionare il lettore e farlo sentire inferiore sono lasciati ai dilettanti e ai pennivendoli. Per essere rivoluzionari basta essere semplici, ma pochi l'hanno capito.

Pensierino ricorrente rinnovabile



Dario Fo che nel vecchio filmato mi presenta al pubblico come suo “figlio putativo”! Ma ancora non ci credo, vedi tu…

Pensierino muschiato



Ma passerà mai da noi 'sta manìa di fare gli spettacoli all'aperto che otto su dieci piove?

Pensierino palloso



Volete capirla o no che io non vendo biglietti, faccio un altro lavoro?

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