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dom 21 apr 2019
Eppur si muove!

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Quando gli americani sbarcarono sulla luna fu una sorta di spartiacque per noi, tra passato e futuro. Era finita con i racconti della guerra, della miseria e della fame ed ora saremmo stati proiettati ben oltre la luna, la via Lattea e il sistema solare. Niente e nessuno avrebbe potuto fermarci. Avevo l’età che avevo e pensavo che a quarant’anni con questo propellente nel sangue avrei varcato l’infinito con i miei compagni. Nessuno mise in discussione, insinuò il dubbio: era vero e basta, perché a differenza di adesso, eravamo uniti, si collaborava, si credeva nel futuro.
Ed è meglio vivere da ottimisti, sai, piuttosto che credere che tutti complottino contro di noi e ci vogliano morti, ma che vivere è? È una vita da pantegane…
Gli americani sono stati sulla luna. Punto e basta. Chi non ci crede non è della squadra!
Il teletrasporto sarebbe stata la mia prossima mossa. Avevo già provato a mettermi in mezzo al soggiorno con una valigetta da Star Trek aspettando il raggio fucsia dal soffitto. Mi concentravo sul monumento a Cesare Battisti, che stava a due passi e
-in caso di malfunzionamento- avrei potuto tornare a casa a piedi…
Un mal di testa tremendo… e dal lampadario nessun segno.
Non era ancora successo niente, era una preparazione più psicologica che tecnica, l’importante era crederci e in un futuro vicinissimo, se la politica non si metteva di mezzo, la scienza avrebbe trionfato. Governo ladro.
La sera dell’allunaggio con mio fratello corremmo sul poggiolo, proprio mentre dicevano che Armstrong stava toccando l’argento del suolo lunare con le sue scarpazze spaziali. La si vedeva la luna quella sera, un po’ in anticipo che ancora non era scuro, come se avesse sentito che si stava parlando di lei… sopra il dosso gibboso del monte… con quella faccia imbronciata, come offesa, avvilita per essere calpestata così dopo aver ispirato tanta poesia…
“Houston abbiamo un problema.”
“…che fai tu luna in ciel, dimmi che fai silenziosa luna…”
“Che problema?” (disturbi di trasmissione)
“C’è qui uno!” (idem)
“Armstrong puoi ripetere?” (idem)
“C’è qui un tipo con una valigetta…”
A guardare bene, ci pareva che qualcosa lassù si muovesse…

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