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mar 29 mag 2018
Settembre andiamo...

Abbiamo finalmente debuttato a Lugano, dopo venti giorni di prove intense assai: "Avevo un bel pallone rosso" di Angela Demattè. Il 25 abbiamo fatto la prova generale davanti agli allievi della scuola del Piccolo di Milano, cui è seguito un breve dibattito con i ragazzi. Poi il 26 la "prima", che è andata molto bene, e il 27 la replica, ancora meglio. Tante alla fine le chiamate del pubblico per Francesca Porrini e il sottoscritto per questo lavoro intenso, faticoso e di estrema concentrazione. E pure tanti e autorevoli i complimenti personalmente diretti al mio lavoro di attore. Posso dichiararmi soddisfatto anche se la tournè sarà ancora lunga, ma forse nasconde nuove contentezze, chi lo sa…
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(…) Infatti, ora che scrivo dopo la settimana di Torino, quella di Milano e la doppia di Novara e Saronno ancora mi devo riprendere per le gran belle critiche che ci sono piovute addosso, a Francesca Porrini e a me. Giornali importanti ci hanno dedicato spazio ed elogi da parte di critici autorevoli e intenditori di teatro. Gran bella esperienza...

(Foto L. del Pia)

Ma ecco qui il CALENDARIO 2018\19 delle rimanenti piazze:


TORINO 23\28 ottobre, teatro Astra
MILANO 30 ottobre\4 novembre, Piccolo, teatro studio Melato
NOVARA 8 e 9 novembre, teatro Faraggiana
SARONNO 10 novembre, teatro G. Pasta
RIMINI 23 novembre, teatro E. Novelli
NAPOLI 11\16 dicembre, teatro piccolo Bellini
BRESCIA 6\11 febbraio '19, teatro S. Chiara

Il lavoro di Angela (che vinse il premio Riccione nel 2009 e che, sempre con la regia di Carmelo Rifici, allestimmo per il teatro stabile di Bolzano la stagione successiva) ebbe molto successo otto anni fa anche a Roma (teatro Eliseo) e Milano (teatro Litta), oltreché a Varese e nella nostra regione. Ora, tra gli altri teatri, andremo di nuovo al Piccolo (la prima volta Carmelo mi ci portò con "La rosa bianca" di Lillian Groag) e Rifici lo ripropone con Francesca Porrini che fu con me nell'allestimento del mio "Sanguinare inchiostro" e che, guarda caso, fu un'altra gran bella regia di Carmelo. Il "pallone rosso" -come ormai confidenzialmente lo chiamiamo- fu il primo lavoro con Carmelo; seguirono "La rosa bianca" di William Groag, "L'officina" ancora della Demattè e il mio "Sanguinare inchiostro".

Una vicenda trentina che, grazie al testo di Angela Demattè (testo di una trentina scritto in dialetto trentino) ha fatto parte di un festival internazionale di teatro. Dovrebbe essere un bel risultato... Non è una bella notizia? Sempreché gli addetti locali alle belle notizie se ne accorgano…

"Avevo un bel pallone rosso"


di Angela Demattè
regia Carmelo Rifici
con Andrea Castelli e Francesca Porrini
scene e costumi Paolo Di Benedetto
musiche Zeno Gabaglio
luci Pamela Cantatore
regista assistente Alan Alpenfelt
produzione LuganoInScena, TPE Teatro Piemonte Europa, CTB Centro Teatrale Bresciano
in coproduzione con

LAC Lugano Arte e Cultura


Presentato all’interno del FIT Festival Internazionale del Teatro



Noterella a margine, ma mica tanto:
Di me hanno detto e scritto proprio come certi nostri giornali locali fanno qui a Trento:
due esempi?
Eccoli:
"Sono rimasto FOLGORATO dall’attore Andrea Castelli. Spaventosamente bravo. Se la perfezione non esiste, diciamo che lui ci si avvicina molto. Impressionante la sua pulizia, la sua presenza scenica, il suo continuo lavorare con il corpo. Che bello!!!"

Mirko D'Urso, Direttore artistico del Centro MAT

"Con la regia di Carmelo Rifici un grande testo in scena con Andrea Castelli strepitoso e Francesca Porrini non da meno.
Abbiamo aperto il FIT Festival, tra reale e ideale, come meglio non potevamo!"
Paola Tripoli (direttrice del FIT, Festival Internazionale del Teatro e della Scena contemporanea di Lugano)

Ma il vero protagonista è il padre, di cui Andrea Castelli rende con straordinaria adesione una variegata gamma di sentimenti, smarrimento, incredulità, penoso sforzo di ignorare ciò che già gli è chiaro, ansia di capire, senso di colpa per non riuscire a capire, affetto che sopravvive nonostante tutto."
Renato Palazzi "Il Sole 24ore":

Sono ripagato di sforzi, amarezze ed ingratitudini di provincetta.
Ah, dimenticavo: a Trento, naturalmente, non s'ha da fare. E questa volta non mi dispiace nemmeno tanto… Tiè! (gesto dell'ombrello).
Gli altri brani di critica li ho riportati nel mio "Medagliere"...

(foto Luca del Pia)

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